Cari Colleghi, Docenti e Tecnici tutti,
Cari Collaboratori, Dottorandi, Assegnisti e Studenti,
paradossalmente proprio a causa della mia permanenza a L'Aquila ho avuto non poche difficoltà a connettermi in rete e, quindi, solo ora, nel giorno di Pasqua, riesco ad inviarvi questo mio messaggio.
Quello che è successo è grave e non mi sento di essere ottimista in questo momento. I locali, e soprattutto le dotazioni strumentali e le collezioni scientifiche del nostro Dipartimento hanno subito un brutto colpo. Sin dalla prima mattina del 6 aprile u.s., poche ore dopo la devastante scossa, mi sono attivato per recuperare e mettere in sicurezza parte delle importanti collezioni scientifiche conservate presso i nostri studi e laboratori, e le bibliografie scientifiche annesse, rendendomi subito conto che pur avendo tenuto da un punto di vista strutturale, i nostri locali sono praticamente inutilizzabili per le normali attività dipartimentli. Credo, quindi, che tornare alla normatà sarà molto difficile se non si inizia immediatamente una efficace e soprattutto sinergica e coordinata azione di recupero e ricostruzione. Purtroppo, anche se credo che il "terremoto" in senso geologico probabilmente è superato, i momenti più difficili, dopo la fase dell'euforia per essere sopravvissuti al tragico evento, devono ancora arrivare.
Per vari versi non dobbiamo dimenticarci che la situazione del nostro Dipartimento, e non solo, aveva varie criticità da risolvere anche prima del 6 aprile e sinceramente non credo che il sisma abbia migliorato le cose.
Scusate, se come è mia abitudine, voglio rimanere con "i piedi ben saldi a terra". ma solo valutando in modo reale e concreto le nostre difficoltà riusciremo veramente a rinascere.
Martedì prossimo ci sarà una riunione di Facoltà nella quale cercheremo di capire le nostre priorità e quindi quale sarà il miglior modo per ripartire.
Un caro saluto e auguri dal vostro direttore,
Maurizio Biondi
domenica 12 aprile 2009
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